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2009-03-21 | Rocco Chinnici | rocco@roccochinnici.it
Carissimi de Il gabbiano, da buon siciliano e da innamorato del Grande Maestro del Teatro, devo dire che gioisco nel vedere la Vostra compagnia impegnata in eventi di grande spessore culturale che aiutano a tenere alto il nome della Sicilia, conosciuta spesso per martoriati eventi. Che possa il mio augurio portarVi sempre più in alto, come in alto è il nostro Luigi.
2008-01-23 | nunzio cocivera | nunzio@ilteatrodicocivera.org
Ciao sono un autore
se volete un mio testo da rappresentare
www.ilteatrodicocivera.org
riciao
nunzio
2007-07-21 | L'australiano |
Il successo di "Erano tutti miei figli" è arrivato in Australia. Grandi Marzia (da brivido), Antonio (da Maestro), Laura (da professionista), Enrico (da leader), Federico (imbattibile), Maria, Francesco, Elisabetta, Diego (tutti da applauso), lo staff dietro le quinte (indispensabile, soprattutto Eugenio). Sono rimasto incollato al video! Fantastica performance! Vi ringrazio per il regalo. Vi voglio bene!
2007-04-28 | Catia Mancini | costumidicarnevale@yahoo.it
Spero che il mio sito possa interessarvi ! Laboratorio sartoriale che dal 1991 realizza costumi per lo spettacolo ed eventi in genere , costumi teatrali e per carnevale , costumi d' epoca , per rievocazioni sfilate e cortei storici , costumi di scena per spettacoli , costumi veneziani e cinematografici , costumi per feste , balli e danza del ventre , costumi medioevali e di fantasia . http://www.catiamancini.it Grazie Mille Della Cortese Attenzione ! Ciao Ciao Catia !
2007-04-27 | Lucag-La Provincia |
Successo per lo spettacolo "Erano tutti miei figli" dell'autore statunitense Arthur Miller, andato in scena presso il Teatro Comunale Traiano martedì scorso. La piece è stata presentata dalla Compagnia Il Gabbiano, per la direzione di Antonio Tricamo e la collaborazione artistica di Eugenio Pochini. Il testo, ambientato nel secondo dopoguerra, mette in luce un segreto tenuto nascosto dalla famiglia Keller e, in prima persona, dall'anziano padre Joe (magistralmente impersonato dallo stessa regista Tricamo) che è stato dichiarato innocente a seguito di un lungo processo nella vendita di cilindri con difetti di produzione per l’aviazione statunitense. Accanto al protagonista ruotano le vicende del figlio Chirs (che aveva il volto del bravissimo Enrico Maria Carraro Moda) innamorato della giovane fidanzata dell’ormai perduto fratello Larry. Prova superlativa anche per i due attori Marzia Romildo e Federico Balsani, che hanno rispettivamente interpretato i difficili ruoli della moglie di Joe e l'avvocato George Deever. Ottime le scelte musicali e l’illuminotecnica che ha evidenziato i particolari stati d’animo.
2007-04-27 | Leo |
Nuovamente un applauso alla compagnia tutta per lo spettacolo "Erano tutti miei figli", svolto al Traiano pochi giorni fa.
2007-04-27 | Pino |
Non ci sono parole per l'attrice che impersonava la moglie del protagonista, e protagonista a sua volta, sempre in bilico tra follia e sensualità: i piedi scalzi, la leggera sottoveste bianca e lo sguardo perso nel vuoto con i capelli arruffati l'hanno resa un personaggio indubbiamente complesso e non facile da gestire.
Da spendere una parola per i quadri illuminati con tinte, spesso, in forte contrasto tra loro o con colori particolari, non propriamente "classici", e per le musiche solo strumentali, tra variazioni di valzer e tonalità da dramma vero e proprio. Se all'inizio un po' lento, il testo e la recitazione sono andati via via sempre più verso un ritmo sostenuto. In definitiva, complimenti a tutti.
2006-12-06 | Susanna |
Volevo fare i miei complimenti al regista, che ha saputo mettere in scena uno spettacolo che ha colto per tutto il tempo la mia attenzione: alternando momenti di divertimento a momenti di suspance, soprattutto verso la fine...
Poi volevo fare i complimenti agli attori, per la loro interpretazione e per la loro capacità di trasmettere emozioni attraverso la gestualità, l'impostazione della voce, il modo di camminare ecc...
Soprattutto i miei complimenti sono rivolti verso l'attore che interpretava Gus che a mio avviso è stato bravissimo, in un misto continuo di ingenuità e sensi di colpa che affiorano durante i "battibecchi" tra i due personaggi!
2006-12-05 | Lucag |
Si è conclusa con successo la tournèe della compagnia civitavecchiese Il Gabbiano che ha presentato al teatro dell’Orologio a Roma lo spettacolo “Il Calapranzi” di Pinter. I due attori Enrico Carraro Moda e Emilio Florio, diretti egregiamente dal regista Eugenio Pochini, hanno dato vita ai personaggi dei due sicari di Ben e Gus. Nella scena minimalista, realizzata da Pino Maccagno, che rappresenta il seminterrato in cui entrambi sono costretti a vivere in attesa della “chiamata”, padroneggia il calapranzi, terzo attore sul palcoscenico. Nell’obbligata convivenza il piccolo spazio diventa il ring tra i due caratteri in antitesi, sottolineati anche dalle lunghe pause e dai centellinati interventi musicali curati da Francesco Mocci. Tipico delle opere del premio Nobel sono le scene conclusive nelle quali scopriamo che proprio Gus sarà la prossima vittima. Il regista ha voluto sottolineare questo momento con una forte quanto inedita luce rossa sulla quale si è chiuso il sipario, lasciando il pubblico ad interrogarsi sull’esito finale della vicenda a cui era impossibile non appassionarsi. Per permettere alla platea di vivere le atmosfere della “Gioventù arrabbiata” un ruolo importante lo hanno avuto costumi liberamente ispirate a “Le iene” di Quentin Tarantino e realizzati da Luciana De Angelis. “I due personaggi vivono una forte incomunicabilità- ha commentato il regista Eugenio Pochini – ed ho pensato giusto questo grande lavoro nei silenzi riempiti da sguardi intensi e dai passi degli stessi attori. Siamo molto soddisfatti dell’esito della tournèe e devo fare i complimenti ai due attori che si sono molto impegnati durante le prove.”
2006-12-04 | Luke |
Ottimo spettacolo davvero, reso con l'atmosfera giusta, con la tensione smorzata dalla bravura dell'attore di Gus, che rendendosi simpatico al pubblico rende ancora più sorprendente e drammatica la scena finale, d'altro canto la regia ha eseguito un'ottimo lavoro nell'interpretare gli indizi che lasciano i 2 killer durante tutta la recita al pubblico rendendoli sottili e intelligenti. Devo dare un particolare elogio anche alle musiche, poche ma assolutamente adeguate. Complimenti a tutti.
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