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| :: Presentazione |
Il battesimo della compagnia di prosa Il Gabbiano avviene nel luglio del 1991: quindici anni di attività, con circa quaranta opere rappresentate. Il nome stesso della compagnia è un chiaro riferimento ad una delle principali opere del grande scrittore russo Anton Checov, e si vuole interpretare, anche, come un augurale inizio di un lungo volo performativo.
Quindici anni di attività, quindi, con Pirandello, quale autore più rappresentato con titoli come: “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Il giuoco delle parti”, “Così è (se vi pare)”, “Questa sera si recita a soggetto”. Proseguendo con il teatro europeo, Ibsen, Feideau, Hennequien e Pinter, mentre altri italiani sono Eduardo de Filippo, Achille Campanile e Piero Chiara. Da non dimenicare il teatro americano con Eugene O’Neill, Tennessee Williams e Arthur Miller.
Oltre alla cosiddetta attività “pratica”, il Gabbiano ha promosso una serie di conferenze sulla storia del teatro e seminari aventi sempre il teatro nelle sue articolazioni.
Ed il volo continua...
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STORIE Monologhi di e con Antonio Tricamo
Se io Pilato...
Il tempio della memoria
29 MAGGIO 2008, ore 21.00
TEATRO NUOVA SALA GASSMAN
per INFO
compagniailgabbiano@libero.it
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"Il teatro è arte, ma anche il luogo della parola, della comunicazione libera: per noi uno strumento di salvezza. Bisogna difenderlo, andarci e crederci, sostenerlo con la discussione e la presenza. Il teatro è eterno, proprio perché non è uno strumento di consenso. Ci fa discutere, magari ci divide: è l'essenza della democrazia, non della falsa unanimità".
Giovanni Raboni, poeta
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